Storia dal 13° secolo al 19° secolo

All’esterno della Nobil Terra di Sassuolo a circa 1 km sulla via che conduceva a Modena nel 13° secolo esisteva una Chiesina dedicata alla Madonna che trovandosi nel luogo dove c’erano molti maceri venne denominata “Chiesa della Madonna del Macero” e della quale non si hanno notizie esatte sull’origine.

Nel 1421 furono iniziati i lavori di ampliamento che trasformarono il piccolo edificio esistente, nella grandiosa Chiesa che ancora oggi si erge maestosa nei suoi lineamenti architettonici. Di quell’epoca risale l’affresco raffigurante la Madonna col Bimbo sulla parete di fondo sopra il coro.

Nel 1452 si ha notizia di una grande piena del fiume Secchia e nel 1485 lo straripamento dello stesso fiume per il disgelo delle nevi sull’Aappennino e per il protrarsi delle abbondanti piogge incessanti, portò l’acqua a lambire la parete ovest della Chiesa e trasformò in alveo tutta la terra compresa fra la Chiesa e gli argini del Secchia sommersi e travolti. Cronache del tempo parlano di barcaioli che potevano legare le proprie barche alle colonne della parete ovest della cheisa. Nel 1539, si ebbe un miracoloso ritiro delle acque verso ponente con rientro del Secchia nell’alveo primitivo, lasciando sicura la Chiesa che ne era minacciata.

 

Nel 1570 fu fondato un Convento attiguo alla Chiesa che fu assegnata ai Frati Cappuccini della provincia di Bologna. Questi Religiosi però dopo breve tempo si trasferirono in un nuovo Concerto. Nel 1736 i Frati ricorrono alle autorità ed al popolo per riparare i danni alla Chiesa causati dall’occupazione dei Francesi. Nel 1783 i Padri Minori Osservanti entrano nella Chiesa Madonna di Sotto (non più chiamata Madonna del Macero). Dopo l’abbandono forzato dei religiosi la Chiesa Madonna di Sotto divenne sussidiaria della Parrocchia di Sassuolo (San Giorgio).

La chiesa veniva indicata anche come “Chiesa dell’agnellino” poichè, essendo in campagna, un agnellino spesso entrava e veniva trovato adagiato vicino all’altare.

Storia dal 19° secolo ai giorni nostri

Con il “Boom” delle ceramiche, si registrò anche un forte aumento demografico che costrinse il Vescovo di Reggio Emilia a separare la straripante parrocchia di San Giorgio dal territorio circostante; fra le tante chiese anche quella di Madonna di Sotto. Monsignor Socche, all’ora Vescovo di Reggio Emilia, chiese allora ai frati minori Cappuccini d’accettare la cura spirituale della neonata parrocchia.

Il 24 Settembre del 1963 la Chiesa di Madonna di Sotto viene eretta canonicamente parrocchia.

Il 20 Giugno 1965, il primo parroco Padre Eugenio Cargiolli prese ufficialemente possesso della parrocchia. I Cappuccini rimarranno per 15 anni a Madonna di Sotto. Nel 1980 la parrocchia Madonna di Sotto diventa diocesana. In attesa della nomina del prima parroco diocesano, la parrocchia fu affidata temporaneamente a Don Evangelista Margini (noto come “Don Geli”).

Il 21 Settembre 1980 fa il suo ingresso ufficiale in parrocchi Don Achille Lumetti, il primo parroco diocesano di Madonna di Sotto. Alcuni mesi dopo, essendo stato concesso anche il vice-parroco, si affiancherà a lui nella cura pastorale della chiesa di Madonna d Sotto, il fratello Don Umberto Lumetti, dell’Istituto secolare dei Servi della Chiesa.

Dal 1982 al 1985 un altro sacerdote collaboratore era presente nella parrocchia: Don Giuseppe Piombini. Successivamente si affacciarono anche altri sacerdoti come Don Mario Pino e Don Pietro Ovi a cui era affidata la responsabilità della corale.

Nel 1996 la chiesa Madonna di Sotto si sottopose ad un restauro, dove venne ritinteggiata, vennero restaurati gli altari e i dipinti, il pavimento e la sostituzione delle vetrate con nuove raffiguranti i quattro evangelisti.

Nel 2013 viene donato un quadro in memoria del Beato Rolando Rivi  – Seminarista- Ucciso nell’immadiato dopo guerra dai partigiani cimunisti.

Storia dal 3 Marzo 2015

Il 2 marzo 2015 è mancato l’amato Parroco Don Achille, il funerale 3 Marzo celebrato dal vescovo emerito Adriano Caprioli, dal vicario generale Mons Alberto Nicelli e dal Vicario Don Sergio Pellati.

Assime a Don Umberto e Padre Romolo, hanno concelebrato 132 sacerdoti e la chiesa e l’intero piazzale erano strapieni di persone tanto che sono stati stampati 5000 ricordini.

IN ALLEGATO L’OMELIA DEL VESCOVO EMERITO ADRIANO CAPRIOLI
+ LUMETTI Achille omilia Vescovo Adriano

Nel periodo di malattia del parroco dal 29 gennaio 2015 viene nominato dal Vescovo, l’amministratore Don Sergio Pellati. Successivamente dal 1 settembre 2015, nuova nomina per Don Francesco Saccani e collaboratori Don Carlo Lamecchi e Don Umberto Lumetti. In canonica risiedono anche due suore Indiane della congregazione Josefhin Systers

ECCO INALLEGATO LA LETTERA DI NOMINA DEL NUOVO PARROCO

Madonna di Sotto-Braida

Come collaboratore laico ufficializzato dalla curia, viene nominato Alessandro Mareggini.

ANNO 2016

Durante alcuni lavori di ristrutturazione vengo rivenute delle opere uniche e preziose:

PORTA OSTENSORIO

1 porta ostensorio risalente al 1600

1 Tabernacolo che con tutta probabilà è da collocarsi intorno all’anno  1700

 

ANNO 2017-2018

DAL 28/9/2017 AL 31/05/2018 La parrocchia è stata oggetto di molte ristrutturazioni…

I lavori che sono stati fatti, sono stati decisi in accordo con il parroco e i sacerdoti che collaborano Don
Umberto,Don Carlo e con la diocesi di Reggio Emilia-Guastalla
per il reale bisogno e sicurezza.
Abbiamo fatto nel 2017
Il Mobile nuovo della Sacrestia. Porta laterale chiesa/presepio.
Acquistato Capannone grande per la Sagra.
Sostituito il tetto della capanna dello Zio Tom perché il vecchio era in eternit.
Sostituito con le nuove Caldaie della Canonica, delle Aule del catechismo e del BAR e rifacimento annesso delle centrali termiche con le norme vigenti.
Sostituito tutto l’impianto idraulico.
Sostituzione di tutti i termosifoni della canonica delle aule del catechismo, e il riscaldamento della zona presepio e sacrestia.
Messa a norma dell’impianto elettrico della chiesa canonica aule e bar con la sostituzione di tutti i punti luce a led.
Ristrutturato e rinnovati tutti i bagni della canonica, degli ambienti parrocchiali e delle aule del catechismo.
Due benefattori hanno sovvenzionato alcune di queste opere.
Impianto di video sorveglianza e antifurto in tutti gli ambienti parrocchiali è stato pagato con il fondo 8×1000 CEI per la sicurezza dei beni storici.
Il campanile è stato automatizzato e con il dono e la dedica della campana e messo in sicurezza grazie al contributo di alcuni benefattori.
Alcuni lavori sono terminati,altri sono in fase di ultimazione… E CHIEDIAMO ANCHE IL VOSTRO AIUTO.
A Dio piacendo per quest’anno metteremo in sicurezza il tetto della Chiesa con la guaina di protezione e che ora non è presente e gli infissi nuovi della canonica e delle aule parrocchiali.
La pittura della Chiesa e con l’impermeabilizzazione per l’umidità.
Continuiamo ad investire, collaborare e partecipare a rendere bella e sicura ed accogliente la nostra parrocchia.